Rebecca Silvia Rossi

PSICOLOGA CLINICA E FORENSE

ASCOLTATI, AMATI E PROTEGGITI

Troppo spesso ci si sente debole in quanto donna. Troppo spesso le vittime di abusi credono di essere dalla parte del torto. Troppo spesso i pregiudizi di genere ci tarpano le ali ancor prima di spiccare il volo verso i nostri sogni. Troppo spesso queste sensazioni portano a sentirsi impotenti, indifese, non padrone della propria vita, compromettendo anche la richiesta d’aiuto, con pensieri del tipo “tanto nessuno mi capisce”, “la mia situazione è troppo disperata per poter cambiare”, “oramai non ha più senso combattere”. Scacciare tali pensieri ed affrontare le difficoltà tramite supporto psicologico aiuterà a vedere che si è forti in quanto donna. Che il sentirsi dalla parte del torto fa parte del meccanismo di abuso. Che i pregiudizi di genere hanno credito finché siamo noi a darglielo. Che la forza per perseguire i nostri sogni è in ognuna di noi, basta solo ritrovarla, ascoltarla e coltivarla. Che il punto di partenza siamo noi, che abbiamo le potenzialità per realizzarci in quanto donne.

MENS SANA IN CORPORE SANO

Gli stati depressivi ai quali vanno incontro non solo le vittime di abuso ma un’elevata percentuale della popolazione, minano al benessere psicologico così come a quello fisico. Infatti, ai sintomi psicologici quali pensieri tristi, mancanza di prospettiva futura, ritiro sociale vi sono sintomi fisici quali inappetenza, insonnia, apatia. È stato riscontrato che l’attività fisica previene il manifestarsi di tali sintomatologie, grazie al rilascio di due importanti neuromediatori: acetilcolina ed endorfine, produttrici della sensazione di benessere. L’attività fisica, inoltre, contrasta gli effetti fisiologici dannosi prodotti dallo stress (che, se accumulato stimola la produzione di cortisolo) e, aumentando la temperatura corporea, ha anche effetto calmante sull’individuo. Inoltre, la sensazione di non pendersi cura di sé, caratteristica degli stati depressivi, praticando sport è scalzata, lasciando il posto a fiducia ed autostima, anche per piccolissimi traguardi (è infatti importante non vivere lo sport come una performance).

Inoltre, lo sport, soprattutto se di squadra o intrapreso con altre persone, aiuta nella risocializzando, nel riacquistando fiducia e consapevolezza in sé stesse, con conseguenze nuovo slancio vitale, nuovo approccio nei confronti della vita, nei rapporti con gli altri, nella consapevolezza della possibilità di relazioni “sane” e appaganti.

IL SUPPORTO PSICOLOGICO

Ovviamente, in momenti di estrema crisi, non ci si riesce ad alzare dal letto (o quasi), risulta quindi impensabile praticare attività fisica. È per questo motivo molto importante chiedere aiuto ad un professionista che, attraverso supporto psicologico, andrà a rendere possibile l’appropriarsi di tutte le altre sfere della vita andate perse. Il mio aiuto sarà volto in questo senso, essendo oramai specializzata in problematiche (derivanti da violenza o meno) legate ad ansia, depressione, gestione delle emozioni, gestione dello stress, attacchi di panico, difficoltà nelle relazioni, dipendenze di vario tipo.

CHI SONO

Sono Rebecca Silvia Rossi, sono una psicologa, specializzata in psicopatologia forense e criminologa clinica, specializzanda in psicoterapia presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe) a Milano. Ho esperienza in ospedali quali il San Raffaele di Milano, il Fatebenefratelli di Milano e il Villa Santa Giuliana di Verona. Il focus del mio lavoro è con la persona, non su di essa: credo fermamente nella potenza della relazione, nella vita di tutti i giorni così come all’interno della relazione psicoanalitica. Essendo ogni persona unica, ogni percorso sarà ad hoc, condiviso da chi a me si rivolge e me. Il mio ruolo è quello di supportare nella ricerca verso il benessere, nel ritrovare sé stessi e la propria forza.